<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Co.Ve.A.Pe.Di.</title>
	<atom:link href="http://www.coveapedi.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.coveapedi.it</link>
	<description>Consorzio Veneto Associazioni Pescatori Dilettanti</description>
	<lastBuildDate>Sat, 21 Apr 2012 07:05:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Ancora in tema di spesometro</title>
		<link>http://www.coveapedi.it/news/ancora-in-tema-di-spesometro</link>
		<comments>http://www.coveapedi.it/news/ancora-in-tema-di-spesometro#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 07:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coveapedi.it/?p=231</guid>
		<description><![CDATA[Ultimo aggiornamento L&#8217;Agenzia delle Entrate, con un Comunicato stampa del 5 Aprile 2012 ha confermato che per le operazioni IVA relative al 2011 rimangono in vigore le regole del 2010. Inoltre il comunicato, per agevolare l&#8217;imminente invio, in base all&#8217;art. 2, comma 6, del Decreto Semplificazioni n. 16/2012, ha precisato quanto segue: &#8211; per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimo aggiornamento</p>
<p>    L&#8217;Agenzia delle Entrate, con un Comunicato stampa del 5 Aprile 2012 ha confermato che per le operazioni IVA relative al 2011 rimangono in vigore le regole del 2010.</p>
<p>    Inoltre il comunicato, per agevolare l&#8217;imminente invio, in base all&#8217;art. 2, comma 6, del Decreto Semplificazioni n. 16/2012, ha precisato quanto segue:<br />
    &#8211; per le operazioni soggette a fatturazione è abolita la soglia minima di 3.000 euro (IVA esclusa). Ne consegue che per tali operazioni la Comunicazione deve avvenire incondizionatamente per tutte le operazione passive e attive.<br />
    &#8211; per le operazioni non soggette a fatturazione è confermato il limite minimo di 3.600 euro. Per tali operazioni, quindi, restano immutate le soglie per la Comunicazione.</p>
<p>    Soggetti </p>
<p>    Devono trasmettere la Comunicazione tutti i soggetti passivi IVA compresi:<br />
        &#8211; tutte le aziende in contabilità semplificata<br />
        &#8211; gli enti commerciali (per le operazioni commerciali o agricole)<br />
        &#8211; i non residenti con stabile organizzazione in Italia<br />
        &#8211; i curatori fallimentari e i commissari liquidatori<br />
        &#8211; chi applica il regime agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo<br />
    Esonerati:<br />
        &#8211; i contribuenti minimi<br />
        &#8211; coloro che si avvalgono del regime forfetario (legge 398/1991)<br />
        &#8211; gli imprenditori agricoli che beneficiano del regime di esonero<br />
        &#8211; enti non commerciali (limitatamente alle operazioni relative alla sfera istituzionale)<br />
        &#8211; lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri organismi di diritto pubblico</p>
<p>    Operazioni da segnalare</p>
<p>    Le operazioni da segnalare sono tutte quelle rilevanti ai fini IVA:<br />
        &#8211; operazioni imponibili<br />
        &#8211; operazioni non imponibili<br />
        &#8211; operazioni assimilate e servizi internazionali<br />
        &#8211; operazioni esenti articolo 10<br />
        &#8211; operazioni rientranti nel regime del margine<br />
        &#8211; operazioni soggette al meccanismo del reverse charge<br />
        &#8211; operazioni di pagamento (anche se > 3.000 euro) con &#8220;moneta elettronica&#8221; emessa da operatori finanziari non residenti e senza stabile organizzazione in Italia </p>
<p>    Operazioni da non segnalare</p>
<p>        &#8211; Operazioni non rilevanti ai fini IVA<br />
        &#8211; Importazioni e le Esportazioni<br />
        &#8211; Operazioni comunitarie già comunicate con Intrastat<br />
        &#8211; Operazioni già inviate nelle Comunicazioni Black List<br />
        &#8211; Operazioni che sono oggetto di Comunicazione all&#8217;anagrafe tributaria<br />
        &#8211; Passaggi interni di beni tra rami d&#8217;azienda documentati con fattura<br />
        &#8211; Operazioni di pagamento (anche se > 3.000 euro) con &#8220;moneta elettronica&#8221; </p>
<p>    Operazioni da comunicare/da non comunicare: esempi di fattispecie specifiche verificatesi nella prassi</p>
<p>    Fatture inferiori a 3.000 euro</p>
<p>    Le comunicazioni sotto la soglia non vanno inviate.<br />
    L&#8217;Agenzia delle Entrate, in ogni caso, con il Comunicato Stampa del 5 aprile, ha sottolineato che il software di trasmissione è stato opportunatamente modificato consentendo anche l&#8217;invio di operazioni sotto tale soglia. </p>
<p>    Contratti di Leasing </p>
<p>    I prestatori (società di leasing o di noleggio) sono esonerati dalla Comunicazione. L&#8217;obbligo di comunicazione permane, se ricorrono i presupposti, in capo ai soggetti utilizzatori. </p>
<p>    Viaggi </p>
<p>    I singoli viaggi, se autonomi e non tra essi collegati, vanno comunicati solo se superano il limite di 3.600 euro. </p>
<p>    Acquisto e vendita di Autoveicoli</p>
<p>    La circolare 28/E/2011 ha chiarito che il regime pubblicistico previsto per le autovetture non è idoneo ad escludere la segnalazione della compravendita nello Spesometro. Pertanto, se l&#8217;acquisto o la vendita di un&#8217;auto è rilevante ai fini Iva, laddove l&#8217;importo dell&#8217;operazione sia non inferiore a 3mila euro, l&#8217;operazione va segnalata. </p>
<p>    Fatture per consulenza Amministrativa/Contabile</p>
<p>    Se le prestazioni sono di tipo periodico il superamento del limite di 3000 euro deve essere verificato facendo riferimento all&#8217;importo maturato nell&#8217;intero anno solare. In questo caso anche se la fatturazione e&#8217; avvenuta con l&#8217;emissione di diversi documenti le singole fatture devono essere sommate. </p>
<p>    Acquisto, per un valore oltre soglia, di abbonamento allo stadio (da società sportiva) concesso ai dipendenti </p>
<p>    Nello Spesometro vanno segnalate le operazioni rilevanti ai fini dell&#8217;Iva e quindi dotate dei requisiti soggettivo, oggettivo e territoriale. Nel caso rappresentato, poichè l&#8217;abbonamento è acquistato per i dipendenti, e dunque per finalità estranee all&#8217;impresa, mancherebbe il requisito soggettivo e questa circostanza escluderebbe la segnalazione dell&#8217;acquisto. Dall&#8217;altro lato, invece, la società sportiva cedente sarà tenuta a segnalare l&#8217;operazione, in quanto inerente rispetto all&#8217;attività svolta. </p>
<p>    Acquisto di Polizza RC Auto da parte di un&#8217;impresa, pagata in 2 soluzioni (semestralmente) per un totale che eccede la soglia </p>
<p>    A differenza delle altre assicurazioni, l&#8217;assicurazione RC Auto deve essere monitorata e comunicata nello Spesometro. </p>
<p>    Scuola che deve comunicare i corrispettivi incassati dagli alunni per servizi </p>
<p>    Se la scuola è pubblica, rientra nell&#8217;esenzione dallo Spesometro prevista per i soggetti pubblici. Se è privata, gli incassi vanno segnalati avendo riguardo agli importi nell&#8217;anno solare (non nell&#8217;anno scolastico) se si tratta di contratto che prevede corrispettivi periodici, altrimenti all&#8217;ammontare globale del contratto. </p>
<p>    Artigiano in contabilità semplificata che paga affitto a un privato per un importo extra-soglia</p>
<p>    La locazione di un immobile presso un privato è fuori campo Iva in quanto il locatore è privo del requisito soggettivo (non è imprenditore nè professionista): l&#8217;operazione, per tale motivo, non va segnalata nello Spesometro. </p>
<p>    Fatture di distribuzione carburante </p>
<p>    E&#8217; necessario verificare i caratteri della fattura riepilogativa. Se il totale in tale riepilogo è sopra la soglia, deve essere oggetto di comunicazione. Se invece le singole operazioni non sono riepilogate in un unico documento, ma in fatture separate di importo (singolarmente sotto la soglia), in mancanza di un collegamento non vanno comunicate. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coveapedi.it/news/ancora-in-tema-di-spesometro/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Decreto regionale sullo stato idrico</title>
		<link>http://www.coveapedi.it/news/decreto-regionale-sullo-stato-idrico</link>
		<comments>http://www.coveapedi.it/news/decreto-regionale-sullo-stato-idrico#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 16:55:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coveapedi.it/?p=229</guid>
		<description><![CDATA[Dal Giornale di Vicenza del 04 aprile 2012: &#8220;Home Regione Emergenza idrica Stop ai lavaggi e meno irrigazioni ORDINANZA DI ZAIA. L&#8217;obiettivo è evitare il tracollo nei mesi estivi Le previsioni di piogge per ora non tranquillizzano La Regione impone regole per risparmiare subito i bacini a monte, frenare pozzi e e bloccare fontane. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Giornale di Vicenza del 04 aprile 2012:<br />
&#8220;Home Regione<br />
Emergenza idrica Stop ai lavaggi e meno irrigazioni<br />
ORDINANZA DI ZAIA. L&#8217;obiettivo è evitare il tracollo nei mesi estivi<br />
Le previsioni di piogge per ora non tranquillizzano La Regione impone regole per risparmiare subito i bacini a monte, frenare pozzi e e bloccare fontane.<br />
Il lago di Santa Croce (Belluno) in forte crisi idrica già da tempo<br />
Piero Erle VENEZIA Il meteo finalmente dice pioggia, ma non così abbondante come dovrebbe essere per evitare l&#8217;allerta. E allora, come preannunciato, il governatore Luca Zaia ieri ha firmato l&#8217;ordinanza che dichiara lo stato di crisi idrica su tutto il territorio veneto. Il provvedimento è valido fino al 30 aprile, anche se «potrà subire modifiche in relazione all&#8217;andamento meteorologico». Come noto, e come ribadisce la Regione, la situazione è di «grave insufficienza nei bacini idrici dei corsi d&#8217;acqua, con ripercussioni negative sui livelli delle falde sotterranee e sugli approvvigionamenti idropotabili». FIUMI RIDOTTI. La legge prevede che, pur con tutti gli usi che si fanno dell&#8217;acqua, soprattutto per la produzione di energia elettrica e per le attività produttive agricole e industriali, va mantenuto un “deflusso minimo vitale” dei corsi d&#8217;acqua. Ma adesso «sussistono gravi esigenze di approvvigionamento per il consumo umano e per utilizzazioni irrigue nei bacini dei fiumi Piave, Brenta e Adige» e quindi l&#8217;ordinanza stabilisce che si può arrivare a ridurre «del 50% i valori del deflusso minimo vitale da garantire a valle dei punti di captazione idrica in tutto il territorio regionale, salvo quanto diversamente specificato». IRRIGAZIONE. Nel bacino del Piave si dovrà ridurre il prelievo per l&#8217;irrigazione «del 40% rispetto a quanto assentito dal decreto di concessione, come previsto nel caso di eventi di grave siccità nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 maggio». Per gli altri bacini idrografici invece i Consorzi di bonifica dovranno ridurre il prelievo del 40% in maniera complessiva, senza valutare le singole derivazioni d&#8217;acqua. INVASI E CUNEO SALINO. Grazie al calo dei prelievi i gestori dei bacini «dovranno trattenere la risorsa idrica così risparmiata, compatibilmente con le quantità disponibili, allo scopo di renderla fruibile nel periodo estivo». All&#8217;Adige dovrà poi essere lasciata una portata minima di 80 metri cubi al secondo a Boara Pisani per combattere la risalita delle acque salate del mare lungo la foce (farebbe danni agli acquedotti e all&#8217;irrigazione). ENEL. L&#8217;Enel potrà accumulare il più possibile l&#8217;acqua negli invasi idroelettrici di S. Croce, Mis e Pieve di Cadore. Andrà però garantita una portata del Piave di almeno 3 metri cubi al secondo. Enel Green Power potrà trattenere tutta l&#8217;acqua del Cismon per gestire l&#8217;invaso idroelettrico del Corlo, «ad eccezione della sola portata del deflusso minimo vitale». POZZI E FONTANE. Per i pozzi artesiani «dovranno essere installati dispositivi di regolazione per impedire l&#8217;erogazione d&#8217;acqua a getto continuo, limitandola ai soli periodi di effettivo utilizzo». Dovranno anzi essere chiusi entro il 30 giugno quelli «destinati all&#8217;utilizzo ornamentale» per le fontane. Rinviate dall&#8217;ordinanza anche tutte le operazioni di manutenzione degli acquedotti «fatte salve quelle necessarie per motivi di igiene pubblica». STOP LAVAGGI E INNAFFIAMENTI. Scatta inoltre il divieto di lavaggio di automezzi, al di fuori degli impianti autorizzati, e di irrigazione del verde pubblico e privato (la vigilanza spetta ai Comuni). BACINI. Per i bacini dei fiumi Adige, Brenta-Bacchiglione, Livenza e Tagliamento, «appositi tavoli di coordinamento tecnico fra tutti i soggetti titolari di prelievi armonizzeranno le limitazioni ai rispettivi quantitativi prelevabili nei diversi punti».<br />
Saremo più precisi sulla corretta interpretazione relativa ai DMV.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coveapedi.it/news/decreto-regionale-sullo-stato-idrico/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Siccità</title>
		<link>http://www.coveapedi.it/news/siccita</link>
		<comments>http://www.coveapedi.it/news/siccita#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 10:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coveapedi.it/?p=227</guid>
		<description><![CDATA[Rendo noto che per il giorno 27 marzo p.v. sono state convocate presso la sede della Regione Vento tutte le Isitutzioni interessate al sistema idrico regionale, per illustrare il decreto emesso di &#8220;grave stato di siccità&#8221; e le relative regole da applicare. Non appena in possesso dei contenuti delle nuove disposizioni, sarà cura pubblicarle sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rendo noto che per il giorno 27 marzo p.v. sono state convocate presso la sede della Regione Vento tutte le Isitutzioni interessate al sistema idrico regionale, per illustrare il decreto emesso di &#8220;grave stato di siccità&#8221; e le relative regole da applicare.<br />
Non appena in possesso dei contenuti delle nuove disposizioni, sarà cura pubblicarle sul sito.<br />
La presidenza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coveapedi.it/news/siccita/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ancora sulla denuncia all&#8217;Agenzia delle Entrate</title>
		<link>http://www.coveapedi.it/news/ancora-sulla-denuncia-allagenzia-delle-entrate</link>
		<comments>http://www.coveapedi.it/news/ancora-sulla-denuncia-allagenzia-delle-entrate#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 09:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coveapedi.it/?p=224</guid>
		<description><![CDATA[Viste le numerose richieste di precisazione e chiarimento informo che il modello EAS deve essere presentato entro 60 giorni dalla costituzione dell&#8217;Associazione. Deve essere presentato nuovamente qualora siano variati i dati comunicati con esclusione di quelli di cui ai punti: 20) che chiede se l&#8217;ente riceve proventi per attività di sponsorizzazione e/o pubblicità; 22) che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Viste le numerose richieste di precisazione e chiarimento informo che il modello EAS deve essere presentato entro 60 giorni dalla costituzione dell&#8217;Associazione. Deve essere presentato nuovamente qualora siano variati i dati comunicati con esclusione di quelli di cui ai punti:<br />
20) che chiede se l&#8217;ente riceve proventi per attività di sponsorizzazione e/o pubblicità;<br />
22) che chiede se l&#8217;ente effettua vendita di beni o produzione di servizi:<br />
23) ammontare delle entrate degli ultimi tre anni;<br />
24) numero di soci;<br />
30) importo donazioni;<br />
31) importo contributi.<br />
Se è invece variato alcuno degli altri dati precedentemente comunicati il modello EAS deve essere ripresentato entro il 31 Marzo dell&#8217;anno successivo a quello in cui è a! vvenuta la variazione.<br />
Cordialmente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coveapedi.it/news/ancora-sulla-denuncia-allagenzia-delle-entrate/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scadenze fiscali</title>
		<link>http://www.coveapedi.it/news/scadenze-fiscali</link>
		<comments>http://www.coveapedi.it/news/scadenze-fiscali#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 15:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coveapedi.it/?p=216</guid>
		<description><![CDATA[Si informa che coloro i quali erano tenuti a trasmettere il modello EAS e non lo hanno fatto, situazione che determinava la decadenza dai benefici fiscali previsti per gli Enti non commerciali, potranno rimediare presentandolo e pagando, entro il 30 Settembre, una sanzione di € 258. Allo stesso modo potrà rimediare chi non abbia comunicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si informa che coloro i quali erano tenuti a trasmettere il modello EAS e non lo hanno fatto, situazione che determinava la decadenza dai benefici fiscali previsti per gli Enti non commerciali, potranno rimediare presentandolo e pagando, entro il 30 Settembre, una sanzione di € 258. Allo stesso modo potrà rimediare chi non abbia comunicato l&#8217;opzione per la legge 398.<br />
Cordialmente.<br />
Lubian Rolando</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coveapedi.it/news/scadenze-fiscali/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pescare Show” ed “Hunting Show</title>
		<link>http://www.coveapedi.it/news/pescare-show-ed-hunting-show</link>
		<comments>http://www.coveapedi.it/news/pescare-show-ed-hunting-show#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 15:12:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coveapedi.it/?p=220</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo: &#8220;Egregi, certi di fare cosa gradita, Vi trasmettiamo in allegato il programma della manifestazione “Pescare Show” ed “Hunting Show” che si terrà in Fiera di Vicenza dal 18 al 20 Febbraio p.v.. Inoltre Vi comunichiamo il n. di telefono di servizio dove potete contattarci per ogni eventuale informazione: 348-0191941. In attesa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p>&#8220;Egregi,<br />
certi di fare cosa gradita, Vi trasmettiamo in allegato il programma della manifestazione “Pescare Show” ed “Hunting Show” che si terrà in Fiera di Vicenza dal 18 al 20 Febbraio p.v..<br />
Inoltre Vi comunichiamo il n. di telefono di servizio dove potete contattarci per ogni eventuale informazione: 348-0191941.<br />
In attesa di incontrarci allo stand della Regione del Veneto, Vi porgiamo i migliori saluti</p>
<p>Dott. Luca Tenderini – Sig.ra Alberta Zennaro<br />
Ufficio Cooperazione Interregionale e Promozione Prodotti Ittici<br />
Tel. 041-2795428 – 041-2795580<br />
Fax 041-2795504<br />
E-mail: luca.tenderini@regione.veneto.it; alberta.zennaro@regione.veneto.it</p>
<p><a href='http://www.coveapedi.it/wp-content/uploads/2012/02/PROGRAMMA_HUNTING_PESCARE.pdf'>_PROGRAMMA_HUNTING_PESCARE</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coveapedi.it/news/pescare-show-ed-hunting-show/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>News regionale &#8220;Gente di Pesca&#8221;</title>
		<link>http://www.coveapedi.it/news/news-regionale-gente-di-pesca</link>
		<comments>http://www.coveapedi.it/news/news-regionale-gente-di-pesca#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 09:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coveapedi.it/?p=210</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo volentieri l&#8217;ultimo numeo della rivista regionale &#8220;Gente di Pesca&#8221; &#8211; Buona lettura 0212GENTEDIPESCA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo volentieri l&#8217;ultimo numeo della rivista regionale &#8220;Gente di Pesca&#8221; &#8211; Buona lettura<br />
<a href='http://www.coveapedi.it/wp-content/uploads/2012/02/0212GENTEDIPESCA.pdf'>0212GENTEDIPESCA</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coveapedi.it/news/news-regionale-gente-di-pesca/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Proposta congiunta per la gestione delle acque tipo &#8220;B&#8221; in provincia di Treviso</title>
		<link>http://www.coveapedi.it/news/proposta-congiunta-per-la-gestione-delle-acque-tipo-b-in-provincia-di-treviso</link>
		<comments>http://www.coveapedi.it/news/proposta-congiunta-per-la-gestione-delle-acque-tipo-b-in-provincia-di-treviso#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coveapedi.it/?p=202</guid>
		<description><![CDATA[Nel corso del mese di dicembre, da pressocché tutte le Associazioni della provindia di Treviso interessate al mondo della pesca sportiva, è stata presentata agli uffici competenti una proposta di modifica delle attuali normative relative alla pesca sportiva nelle acque di tipo &#8220;B&#8221; della Provincia. Uniamo di seguito il testo originale: &#8220;Treviso 15 Dicembre 2011, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso del mese di dicembre, da pressocché tutte le Associazioni della provindia di Treviso interessate al mondo della pesca sportiva, è stata presentata agli uffici competenti una proposta di modifica delle attuali normative relative alla pesca sportiva nelle acque di tipo &#8220;B&#8221; della Provincia. Uniamo di seguito il testo originale:<br />
&#8220;Treviso 15 Dicembre 2011, Associazioni in firma, Loro sedi.</p>
<p>Spett.le Provincia di Treviso</p>
<p>Ill.mo Presidente Dr. Leonardo Muraro<br />
Via Cal di Breda 116 &#8211; 31100 Treviso</p>
<p>Ill.mo Dirigente Servizio Caccia Pesca Agricoltura<br />
 Dott.Giuseppe Porcellato<br />
Via Cal di Breda 116 &#8211; 31100 Treviso</p>
<p>Ill.mo Ass.re Mirco Lorenzon<br />
Assessorato Caccia e Pesca<br />
Via Cal di Breda 116 &#8211; 31100 Treviso</p>
<p>Ill.ma Dott.ssa Barbara Grava Vanin<br />
Servizio Pesca<br />
Via Cal di Breda 116 &#8211; 31100 Treviso</p>
<p>e p.c.<br />
Spett.le Regione Veneto<br />
Ill.mo Ass.re Franco Manzato<br />
Palazzo Balbi &#8211; Dorsoduro 3901<br />
30123 Venezia</p>
<p>Spett.le Bioprogramm<br />
Chiar.mo  Dr. Marco Zanetti<br />
Via Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa 1/a<br />
31024 Ormelle (TV)</p>
<p>Documento condiviso di proposta per l’adeguamento del Regolamento di pesca della Provincia di Treviso i relazione alla “Zona B”<br />
 <br />
Proposte per una gestione ecosostenibile delle attività di pesca sportiva e<br />
ricreativa nella “Zona B” della Provincia di Treviso</p>
<p>Premesso che:<br />
-	gli ecosistemi acquatici sul territorio della provincia di Treviso sono esposti ad un rischio di incipiente  degrado come già accaduto in numerose provincie limitrofe;<br />
-	che la continua introduzione di specie alloctone infestanti e dannose rappresenta, al presente, la principale minaccia per la biodiversità in numerose tipologie di ambiente dove, in tempi molto rapidi, fauna e flora originarie potrebbero andare incontro a scomparsa;<br />
-	l’introduzione di specie alloctone si può verificare in corsi d’acqua che per varie ragioni hanno già sofferto una parziale perdita di naturalità, soprattutto nelle zone ripariali con una serie di conseguenze sulle reti trofiche, sulla funzionalità dell’ecosistema e sulla fauna ittica;<br />
-	in conseguenza a fenomeni di alterazione degli habitat e di riduzione della biodiversità i pescatori delle Associazioni  e discipline sopra rappresentate, hanno già tristemente vissuto una drastica riduzione degli ambienti dove praticare la pesca e della risorsa ittica nel suo complesso;<br />
-	in assenza di forti iniziative tese al recupero degli habitat acquatici compromessi ed alla conservazione di quelli che ancora presentano un buono stato di qualità, l’affluenza sul territorio in oggetto da parte degli appassionati di discipline di pesca ecosostenibili è destinato a contrarsi ulteriormente; data la velocità di questi  fenomeni di compromissione degli ecosistemi acquatici, già documentata in tanti altri casi della pedemontana  non è azzardato prevedere un sensibile decremento delle licenze di pesca  e delle attività collegate, in contrasto con la forte tradizione trevigiana.<br />
-	i pescatori delle Associazioni qui rappresentate, possano contribuire attivamente  all’innovazione normativa,  in quanto le discipline di pesca ecosostenibili, ora emergenti, sono basate su modalità operative diverse dal passato, e che pertanto necessitano di essere regolamentare ad hoc, anche in relazione all’evoluzione dello stato dell’ambiente;</p>
<p>proponiamo quanto segue con riferimento alle acque della Zona B della provincia, fino ad ora relativamente trascurate dalle normative, a differenza della Zona A dove esiste, ad esempio, un periodo di riposo biologico di ben 5 mesi.</p>
<p>Consapevoli che i tempi per l’adeguamento normativo spesso sono più lunghi di quelli dell’evoluzione culturale che lo stimola, e che il percorso debba essere graduale, ci limitiamo, per la ventura revisione del regolamento provinciale previsto per l’inizio del 2012, a proporre una serie di proposte, sotto riportate, che riteniamo essere un intervento di minima per salvare le acque della Zona B della provincia di Treviso dal rischio di un completo degrado.<br />
Alcune delle seguenti  proposte sono già state presentate come parte del “Progetto Tutela Luccio”, presentato alla provincia da ADS Lanciatori Bassa Trevigiana F.I.P.S.A.S., S.C.I, E.I. e all’interno del “Progetto Tutela Carpa”, Presentato da Lovely Carp di Silea e C.F.I..Ribadendo la validità dei contenuti di tali progetti sottolineiamo che le proposte che seguono sono da intendersi come integrazione e non come sostituzione di tali contenuti precedentemente presentati.<br />
A)	In riferimento agli alloctoni: come implicitamente indicato dalla Direttiva quadro sulle acque (WFD 2000/60 CE), il ripristino di uno stato di qualità “buono” delle acque superficiali, fissato entro il termine del 2016, non può prescindere dal ripristino della qualità ecologica dei corsi d’acqua. Non a caso uno degli indici di qualità utilizzati considera lo stato delle comunità ittiche, relativamente alla presenza di specie autoctone. Al presente, le acque della zona B della provincia di Treviso hanno subito l’espansione di alcune specie alloctone invasive, principalmente di origine est-europea che hanno determinato una estrema rarefazione o addirittura scomparsa delle specie autoctone. Per questo, per la gestione generale della fauna ittica nelle acque di Zona B, e fondamentale definire strumenti normativi e operativi che costituiscano un piano coerente di contenimento delle specie ittiche alloctone  invasive , oltre che mantenere il divieto di reimmissione di tali specie se catturate in ambito di pesca dilettantistica e sportiva.<br />
B)	In sinergia è prioritario intervenire per la tutela delle popolazioni di specie ittiche autoctone , con particolar riguardo ai predatori autoctoni, come ad esempio il luccio, Esox lucius, e la trota marmorata Salmo marmoratus, in quanto specie &#8220;ombrello&#8221; per le biocenosi acquatiche, la cui presenza è un indicatore di buona qualità, e di cui la trota marmorata è riportata nella direttiva “Habitat”, 43/92/CEE. Dietro a questa premessa, riteniamo importante che anche gli appassionati di pesca sportiva diano un segnale di vivo interesse per il mantenimento della integrità delle comunità ittiche e di protezione delle specie di particolare interesse conservazionistico, in sinergia con le associazioni che storicamente si sono impegnate in tal senso, prima tra tutte il WWF. Pertanto, scegliendo il Luccio per la estrema rarefazione nelle acque del piano della provincia di Treviso, si propone di instaurare un regime di protezione definito come “no-kill”, da attuarsi in diverse acque della “Zona B” della provincia che andremo a definire nelle proposte più sotto.  Non serve ribadire che la specie attualmente sia in grave difficoltà, quasi scomparsa da moltissimi corpi idrici. Tale regime è stato di recente instaurato in misura parziale o totale da un gran numero di province, sebbene non abbiano un patrimonio da tutelare di importanza pari al nostro.<br />
C)	Inoltre, si richiama l’attenzione sulla necessità di contrastare le forme di pesca non ecocompatibili, come la pesca con pesci vivi e morti.  Tale pesca, oltre ad essere dannosa per il luccio e la marmorata, se effettuata con novellame di specie alloctone contribuisce alla diffusione delle stesse soprattutto in zone di grande rilevanza ecologica. Sempre riguardo la pesca con il vivo, in questo caso non rivolta al luccio ma al siluro d’Europa, vale la pena ricordare che spesso è utilizzata come esca viva l’anguilla, Anguilla anguilla, oggetto di protezione tramite il Regolamento europeo (CE N. 1100/2007 del 18 settembre 2007) ed i Piani nazionale  e regionale. Anche in questo caso, come in tanti altri non riportati, risulta evidente la non sostenibilità di tale tecnica di pesca e la necessità di instaurare un provvedimento a tutela delle specie ittiche autoctone in maggiore difficoltà. Pertanto si propone di instaurare il divieto di pesca con il pesce vivo su tutto il territorio della provincia di Treviso. Tale richiesta era già stata fatta dai nostri dirigenti sul territorio in sede di redazione della nuova Carta Ittica (vedi Progetto Tutela Luccio di A.D.S. L.B.T. &#8211;  F.I.P.S.A.S  &#8211;  E.I.)<br />
D)	In riferimento alle zone dedicate alla tecnica del carp fishing, è noto che gli appassionati cercano pesci di taglia notevole, detti da “trofeo”, generalmente di peso superiore agli 8 kg e alla lunghezza di 60 cm, corrispondenti ad una età superiore a 6/8 anni. Per garantire che i luoghi dedicati a questa tecnica, che vanta un sempre maggiore numero di appassionati, mantengano una popolazione idonea di carpe di taglia, contandone un prelievo incontrollato e spesso rivolto alla commercializzazione (per ulteriori dettagli si veda il testo del “Progetto Tutela Carpa”), si chiede l’istituzione di misure di ulteriori protezione di protezione per la carpa in certe zone nevralgiche per frequentazione.<br />
Seguono le proposte di cui ai punti precedenti:<br />
A)	Data l’importanza e la complessità dell’argomento, per la definizione di un piano di contenimento degli alloctoni invasivi e delle relative norme operative, chiediamo l’istituzione ufficiale di un tavolo di tecnico per discutere le proposte anche sulla base della nuova Carta Ittica prima del necessario passaggio consultivo.<br />
B)	L’elevazione della misura minima del luccio a cm. 80 (ottanta) in tutte le acque della provincia, per dar modo ai riproduttori di poter effettuare una seconda frega, notoriamente dal maggior successo riproduttivo della primipara.</p>
<p>C)	Istituzione di un periodo di riposo biologico, in cui sia vietato in modo assoluto qualsiasi tipo di pesca al luccio (esche artificiali e pesce vivo o morto), nei mesi della riproduzione, dal 1 gennaio al 31 marzo, in tutte le acque di “Zona B”. </p>
<p>D)	Abolizione della pesca con il pesce vivo o morto in tutte le acque della “Zona B” della Provincia di Treviso. (ma sarebbe auspicabile, se conforme alla carta Ittica che tale divieto venisse istituito anche in “Zona A”), L’abolizione della pesca col pesce vivo come esca è oggetto di una moratoria a livello Europeo.</p>
<p>E)	Per la tutela della carpa: introduzione nei tratti di canali e fiumi o in altri corpi d’acqua della “Zona B”, di una norma che prevede la re-immissione immediata nello stesso corpo d’acqua di cattura degli esemplari di lunghezza superiore a 60 cm. </p>
<p>F)	Si richiede inoltre l’istituzione di regime di rilascio obbligatorio del pescato, definito “no-kill”, per il Luccio nelle seguenti acque della “Zona B) della Provincia di Treviso:</p>
<p>1)	Fiume Monticano, dalla confluenza nel Fiume Livenza al Ponte della strada provinciale ad Oderzo, confine della “Zona A”<br />
2)	Fiume Bidoggia, tutto il corso all’interno della “Zona B” fino al confine della Provincia di Venezia<br />
3)	Fiume Vallio, tutto il corso all’interno della “Zona B” fino al confine della Provincia di Venezia</p>
<p>Le società in firma auspicano infine che per specie a rischio nelle acque di zona B quali l’anguilla e la tinca, Tinca tinca, vengano istituite misure di tutela importanti in modo da consentire a tali specie di recuperare un popolamento in grado di autosostenersi.<br />
Inoltre, per la savetta Condrostoma soetta, il cavedano Squalius cephalus , il pigo Rutilus pigus ed il barbo Barbus plebeius, minacciate dall’invasione di specie alloctone invasive, principalmente di origine danubiana, chiediamo un valutazione tecnica inserita nel punto A) inerente il piano di contenimento degli alloctoni, e finalizzata a prevedere misure di protezione, per contenere il rischio di scomparsa e difenderne il ruolo ecologico e ambientale che hanno nel mantenimento della biodiversità delle nostre acque.<br />
Nel ringraziare i riceventi Assessorati ed Uffici restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e  ci rendiamo disponibili per la discussione ed eventuale integrazione delle suddette proposte che riteniamo rappresentare la soglia minima di intervento per rallentare il collasso biologico dei nostri ecosistemi acquatici ed iniziare un percorso virtuoso di inversione di tendenza.</p>
<p>Distinti saluti,<br />
F.I.P.S.A.S  		  Treviso,  				Modolo Flores<br />
U.N.P.e.M   		  Treviso,				Enos Bortolozzo<br />
Carp Fishing Italia 	  Treviso,				Stefano Forcolin<br />
Spinning Club Italia     Treviso,				Luca Passerella<br />
Co.Ve.A.Pe.Di              Treviso,				Michele Modanese<br />
(cons. veneto ass. pescatori dilettanti	)<br />
Esox Italia                     Treviso,			            Corrado Forlani<br />
(lanciatori Bassa Trevigiana)<br />
Fly Angler Opitergium  Treviso,				Vittorio Buccini</p>
<p>Documenti allegati</p>
<p>Progetto Tutela Luccio<br />
Progetto Tutela Carpa<br />
Direttiva Habitat 92/43/CEE<br />
Direttiva CEE 2000/60</p>
<p>1.	 Specie autoctone: le specie, sottospecie o popolazioni presenti sul territorio nazionale o su parte di esso, nel quale si siano originate o vi siano giunte senza l’intervento (intenzionale o accidentale) diretto dell’uomo. . (Da: “Guiding principles for the prevention, introduction and mitigation of impacts of alien species that threaten ecosystems, habitats or species (annexes to CBD decision VI/23), in AA.VV., 2007 – Linee guida per l’immissione di specie faunistiche. Quad.Cons. Natura, 27, Min.Ambiente – Ist. Naz.Fauna Selvatica</p>
<p>2.	Specie alloctona (aliena): una specie, sottospecie o un taxon più basso, introdotta al di fuori del naturale areale distributivo presente o passato; include ogni elemento, gameti, semi, uova, propaguli di quelle specie che abbia la possibilità di sopravvivere e successivamente riprodursi. (Da: “Guiding principles for the prevention, introduction and mitigation of impacts of alien species that threaten ecosystems, habitats or species (annexes to CBD decision VI/23), in AA.VV., 2007 – Linee guida per l’immissione di specie faunistiche. Quad.Cons. Natura, 27, Min.Ambiente – Ist. Naz.Fauna Selvatica)</p>
<p>3.	Specie alloctona invasiva: una specie alloctona la cui introduzione e/o diffusione minaccia la biodiversità, e/o causa gravi danni  anche alle attività dell’uomo o ha effetti sulla salute umana e/o serie conseguenze socio-economiche. (Da: “Guiding principles for the prevention, introduction and mitigation of impacts of alien species that threaten ecosystems,habitats or species (annexes to CBD decision VI/23), in AA.VV., 2007 – Linee guida per l’immissione di specie faunistiche. Quad.Cons. Natura, 27, Min.Ambiente – Ist. Naz.Fauna Selvatica)</p>
<p>4.	La  “Fauna ittica” per lo “stato buono” è definita come segue: “lievi variazioni della componente e abbondanza delle specie rispetto alle comunità tipiche specifiche, attribuibili agli impatti antropici sugli elementi di qualità fisico-chimica ed idromorfologica. (allegato V della direttiva)</p>
<p>Riferimenti bibliografici<br />
AA.VV., 2007 – Linee guida per l’immissione di specie faunistiche. Quad.Cons. Natura, 27, Min.Ambiente – Ist. Naz.Fauna Selvatica http://www.isprambiente.gov.it/site/it-IT/Pubblicazioni/Quaderni/Conservazione_della_Natura/Documenti/linee_guida_specie_faunistiche.html<br />
Zerunian S., 2007- Primo aggiornamento dell’Indice dello Stato Ecologico delle Comunità Ittiche. In: La fauna ittica dei corsi d’acqua: qualità ambientale, ricerca e conservazione della biodiversità, Zerunian S., Genoni P. eds. Biologia Ambientale, 21 (2): 43-47.<br />
Zerunian S., Goltara A., Schipani I., Boz B., 2010 &#8211; Adeguamento dell’Indice dello Stato Ecologico delle Comunità Ittiche alla Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE. Biologia Ambientale.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coveapedi.it/news/proposta-congiunta-per-la-gestione-delle-acque-tipo-b-in-provincia-di-treviso/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title></title>
		<link>http://www.coveapedi.it/news/ciao-mondo</link>
		<comments>http://www.coveapedi.it/news/ciao-mondo#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 07:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.coveapedi.it/?p=1</guid>
		<description><![CDATA[Il CO.VE.A.PE.DI. (Consorzio Veneto Associazioni Pescatori Dilettanti) è stato costituito il 23 aprile 1980 presso lo studio del notaio dottor Umberto Caprara di Vicenza, in sostituzione del precedente CO.RE.CO. (Consorzio Veneto Concessionari). I soci fondatori sono stati: a)   la P.A.B.A. (Pescatori Associati Bacchiglione Astichello) di Vicenza; b)   l&#8217;Associazione Pescatori Sportivi dell&#8217;Alto Astico di Arsiero (VI); [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il CO.VE.A.PE.DI. (Consorzio Veneto Associazioni Pescatori Dilettanti) è stato costituito il 23 aprile 1980 presso lo studio del notaio dottor Umberto Caprara di Vicenza, in sostituzione del precedente CO.RE.CO. (Consorzio Veneto Concessionari).</p>
<p>I soci fondatori sono stati:</p>
<p>a)   la P.A.B.A. (Pescatori Associati Bacchiglione Astichello) di Vicenza;</p>
<p>b)   l&#8217;Associazione Pescatori Sportivi dell&#8217;Alto Astico di Arsiero (VI);</p>
<p>c)   l&#8217;Associazione Pescatori Sportivi Recoaresi di Recoaro Terme (VI);</p>
<p>d)   l&#8217;Associazione Pescatori di Valli del Pasubio di Valli del Pasubio (VI);</p>
<p>e)   l&#8217;Associazione Pescatori Sportivi &#8220;Canal di Brenta&#8221; di Carpanè (VI);</p>
<p>f)    la Società Mandamentale di Pescatori Sportivi &#8220;La Sorgente&#8221; di Cittadella (PD);</p>
<p>g)   l&#8217;Associazione Pescatori Sportivi &#8220;Medio Piave&#8221; di Pederobba (TV);</p>
<p>h)   l&#8217;Associazione Pescatori della &#8220;Marca Trevigiana&#8221; di Treviso;</p>
<p>i)    l&#8217;Associazione dell&#8217; &#8220;Amo d&#8217;oro&#8221; di Biadene di Montebelluna (TV);</p>
<p>j)    la Società Pescatori &#8220;Valli del Soligo&#8221; di Pieve del Soligo (TV);</p>
<p>k)   l&#8217;Associazione Pescatori Sportivi del &#8220;Meschio&#8221; di Vittorio Veneto (TV).</p>
<p>A questi si sono poi aggiunti:</p>
<p>a)   il Gruppo Pescatori Sportivi di Loreggia (PD);</p>
<p>b)   l&#8217;Associazione Pescatori &#8220;La  Fario&#8221; di Caerano S. Marco (TV);</p>
<p>c)   l&#8217;Associazione Pescatori &#8220;Sile&#8221; di Treviso;</p>
<p>d)   l&#8217;Associazione Pescatori Sportivi &#8220;Sorgenti Sile&#8221; di Cavasagra (TV);</p>
<p>e)   l&#8217;Associazione Pescatori Sportivi &#8220;Prà dei Gai&#8221; di Mansuè (TV);</p>
<p>f)    la Federazione Pescatori Sportivi &#8220;La Piave&#8221; di Nervesa della Battaglia (TV).</p>
<p>Il 3 dicembre 1991, per adeguarsi alle nuove regole fissate per le associazioni sportive dilettantistiche, è stato approvato <a href="http://www.coveapedi.it/?page_id=12" target="_blank">l&#8217;attuale Statuto</a> presso lo studio del notaio dottoressa Francesca Ghilardi di Spresiano (TV).</p>
<p><span id="more-1"></span>Il CO.VE.A.PE.DI. ha sede in Vicenza in via Thaon di Revel, 44.<br />
L&#8217;Associazione, priva di finalità di lucro, è organizzata e operante a livello regionale e, attraverso le Sue associate, a livello provinciale. Essa comprende le associazioni di pescatori dilettanti che siano concessionarie di acque pubbliche per l&#8217;esercizio della pesca dilettantistica in acque da salmonidi, o che intendano diventare tali.</p>
<p>Il CO.VE.A.PE.DI., tramite i suoi rappresentanti, è stato presente nella commissione consultiva per l&#8217;impostazione della prima bozza della legge regionale sulla pesca. Successivamente è stato in più riprese convocato presso la Commissione consultiva permanente del Consiglio Regionale e infine ha più volte inviato osservazioni e proposte sul disegno di legge stesso e sul relativo regolamento.</p>
<p>L&#8217;Associazione è sorta tra l&#8217;altro per essere Ente coordinatore delle attività delle Società di pescatori aderenti e quale rappresentante di tutti gli Associati presso gli Organismi della Regione e delle Province, preposti al settore della pesca nelle acque interne.</p>
<p>Esso opera a livello regionale e provinciale e si propone, tramite i propri Associati, quale strumento al servizio della collettività, per la gestione delle acque pubbliche avute in concessione per la pesca dilettantistica.</p>
<p>La partecipazione alle varie concessioni è aperta a tutti i titolari di licenza di pesca, a parità di diritti, di doveri e di contribuzione a norma dei regolamenti regionali e provinciali.</p>
<p>Alla data del 30 giugno 2008 il CO.VE.A.PE.DI. raggruppa in tutto il Veneto n.16 Associazioni concessionarie di acque da salmonidi, nelle provincie di Padova, Treviso e Vicenza, alle quali sono iscritte circa 13.000 pescatori dilettanti.</p>
<p>Si può affermare che la costituzione del CO.VE.A.PE.DI. è stata favorita dalla Regione e da molte Province per avere un unico interlocutore in rappresentanza delle varie Concessionarie.</p>
<p>Quindi per tutti questi motivi il CO.VE.A.PE.DI. è in possesso, sia sul piano numerico, che su quello organizzativo a livello regionale e provinciale di tutti i requisiti richiesti dalla legge per un&#8217;attiva partecipazione alla gestione della pesca dilettantistica, attività in ordine alla quale possiede un consolidato patrimonio di esperienza tecnica e amministrativa.</p>
<p>Le Concessioni aderenti, che, come già detto, si interessano tutte di pesca dilettantistica in acque da salmonidi, sono nate per volontà dei pescatori rivieraschi, sono gestite secondo metodi democratici e con un rapporto ottimale tra costi e prestazioni, in quanto si basano sul volontariato; esse agiscono con lo scopo di proteggere l&#8217;ambiente in tutte le sue componenti in costante collaborazione con le Autorità preposte e non hanno fini di lucro. Sono aperte al turismo, cosa particolarmente importante per le zone a forte propensione turistica.</p>
<p>Inoltre esse effettuano una costante sorveglianza e favoriscono la responsabilizzazione dei pescatori e la loro educazione sportiva; è da tenere presente che sono state le Associate ad inserire per prime il concetto di limitazione di uscite, di catture e di esche.</p>
<p>Le Concessioni di piscicoltura consorziate nel CO.VE.A.PE.DI. hanno reso possibile l&#8217;autogestione a tutti i pescatori dilettanti appassionati, indipendentemente dalle loro idee politiche o dalle Associazioni nazionali cui eventualmente appartengono; ciò che interessa è che questi pescatori amino il Fiume e facciano del loro meglio per proteggerLo.</p>
<p>Questo non preclude la collaborazione con le varie Associazioni dotate di finalità statutarie diverse, ma che siano interessate al mondo della pesca e alla difesa dell&#8217;Ambiente e dei corsi d&#8217;acqua in particolare.</p>
<p>Fra le varie iniziative ricordiamo il ricorso del 1998 proposto al TAR per il Veneto contro la Provincia di Belluno per l&#8217;annullamento della deliberazione del Consiglio provinciale di Belluno che, nell&#8217;approvare il nuovo regolamento per la pesca nella Provincia di Belluno, stabiliva che le concessioni per l&#8217;esercizio della pesca sportiva e dilettantistica fossero rilasciate solo ad associazioni di pescatori residenti, discriminando quindi anche i pescatori non residenti nel territorio della Provincia di Belluno.</p>
<p>Altra iniziativa che è da ricordare è la promozione e l&#8217;organizzazione del convegno a livello regionale &#8220;Andar per fiumi&#8221;, dove si è trattato, presenti autorità regionali e provinciali, tecnici della regione (Genio Civile e Consorzi di Bonifica) e della Provincia di Vicenza, un valente giurista specialista di queste problematiche, un giudice della Corte d&#8217;Appello di Venezia amico appassionato del mondo della pesca, due valenti e appassionati tecnici che si interessano degli accessi e della vivibilità dei fiumi da parte di tutti gli amici del fiume e, infine, un nutrito numero di pescatori e di dirigenti di varie associazioni di pesca, tra le quali ricordo il Co.Ve.A.Pe.Di. e la FIPSAS.</p>
<p>Il primo e importante risultato raggiunto è stato quello dell&#8217;istituzione da parte della Giunta della Regione del Veneto di un Gruppo tecnico interdisciplinare avente il compito di definire le possibili soluzioni/mitigazioni al problema rappresentato dagli impedimenti all&#8217;accesso agli argini da parte dei pescatori sportivo-amatoriali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.coveapedi.it/news/ciao-mondo/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

