Crioconservazione

Si è svolto a Bassano del Grappa il 26 maggio 2018 nella sede del COVEAPEDI il workshop “Attività per la crioconservazione dello sperma di marmorata nella Regione Veneto”. Alla presenza di circa 35 persone il Presidente Rolando Lubian ha portato i saluti del COVEAPEDI e spiegato i motivi che hanno spinto l’associazione ad intraprendere il progetto che si è rivelato interessante da un punto di vista tecnico-innovativo e di pratica utilità. Il Dr. Renato Palazzi ha portato i saluti di Veneto Agricoltura che ha sostenuto ed appoggiato fattivamente il progetto fornendo supporto logistico nelle attività formative e nella fornitura di riproduttori di marmorata dal proprio centro di Valdastico (VI).

Il Dr. Stefano Salviati di Aquaprogram srl ha mostrato tutte le fasi del progetto soffermandosi sulle attività di cattura in natura dei riproduttori nei bacini dell’Adige, Brenta e Piave e della raccolta dello sperma. Le azioni di prelievo sono state condotte dai Dr. Giovanni La Piana e Dr. Alessandro Benetti coadiuvati dai volontari delle Associazioni locali di pesca che si sono prodigati in condizioni ambientali non sempre favorevoli.

Il Prof. Francesco Nonnis ed il suo gruppo di ricerca hanno sviluppato le analisi genetiche di caratterizzazione degli esemplari donatori. Era infatti fondamentale trattenere solamente lo sperma da esemplari di marmorata geneticamente puri per avere così una banca del seme da utilizzare negli impianti ittiogenici regionali. Il Prof. Nonnis ha esposto le tecniche di indagine genetica utilizzate ed i risultati della caratterizzazione.

La Dr.ssa Katia Parati e la Dr.ssa Valeria Bornaghi dell’Istiuto Spallanzani di Milano hanno esposto le tecniche di crioconservazione e certificazione dello sperma di marmorata. Le operazioni di crioconservazione venivano portate a termine esclusivamente sul prodotto seminale di maschi geneticamente puri. Lo sperma raccolto veniva analizzato prima della crioconservazione e successivamente dopo lo scongelamento per verificare le caratteristiche di alcuni parametri vitali e la sua qualità. E’ stata impostata anche una prova di fecondazione su lotti di uova sia con seme crioconservato che con seme fresco per verificare eventuali differenze. I risultati, ancora preliminari, sono comunque molto interessanti e lasciano ben sperare per un utilizzo futuro del materiale conservato nella criobanca.

Nella prossima stagione riproduttiva, novembre-dicembre 2018, verranno raccolti ancora degli esemplari in natura per completare la dotazione di materiale seminale da crioconservare e verrà distribuito agli incubatoi che ne faranno richiesta sperma crioconservato da utilizzare per le fecondazioni controllate.

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