Scadenze fiscali 1° trimestre 2017

31 gennaio 2017

CERTIFICAZIONE UNICA 2017

TRASMISSIONE TELEMATICA E CONSEGNA CERTIFICAZIONI C.U

La Legge n.225 del 1° dicembre 2016 prevede che il modello CU – Certificazione Unica – relativo alte somme erogate durante il 2016 a titolo di:
redditi di lavoro dipendente e assimilati
redditi di lavoro autonomo e provvigioni
redditi diversi, compresi
le indennità di trasferta,
· i rimborsi forfetari di spesa,
· i premi e i compensi erogati per prestazioni nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche nonchè ai direttori artistici ad ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale da parte di cori, bande musicali e filodrammatiche che perseguono finalità dilettantistiche,

deve essere trasmesso in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo pv. e consegnato ai percettori ditali somme entro il 31 marzo 2017.

Questo adempimento è funzionale alla predisposizione da parte dell’Amministrazione Finanziaria del modello “730 precompilato” che la stessa dovrà fornire ai contribuenti per semplificare loro la compilazione della dichiarazione dei redditi.
Si precisa che le certificazioni devono essere comunque inviate anche qualora attestassero tipologie reddituati per le quali non è prevista la dichiarazione dei redditi precompilata e che i dati contenuti nelle CU risulteranno definitivi in quanto non più presenti nel modello 770.

Si ricorda inoltre che sono previste apposite pesanti sanzioni per ogni certificazione omessa, tardiva o errata.

IVA

Per le associazioni con partita iva ricordo che il 16/02/2017 scade il pagamento dell’iva IV Trim 2016

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Riunione del Tavolo Blu del 30 novembre 2016

9 dicembre 2016

In data 30 novembre 2016 è stato riunito (finalmente) il Tavolo della Consulta – Tavolo Blu – presso la sede regionale di Mestre. Pur contenendo l’ordine del giorno un solo argomento (il nuovo Regolamento Regionale sulla Pesca dilettantistico – sportiva), si è affrontato poi il tema della destinazione degli importi derivanti da quella che fu definita ai tempi “tassa di scopo”, pari ad euro 10,00 per licenza.
Come si rammenterà tali fondi non furono destinati a bandi per due intere stagioni e pare, ripetiamo pare, che per il 2017 si possano intravvedere nuovamente utilizzi da parte sia dei nostri associati come di altri raggruppamenti di pescatori dilettanti. Invitiamo pertanto tutti gli associati a “scaldare i motori” al fine di predisporre eventuali progetti finanziabili. I criteri dovrebbero essere gli stessi dei bandi trascorsi, mentre per la corresponsione degli importi anticipati, si profila un iter più semplice, che preveda addirittura la corresponsione per stati di avanzamento. Attendiamo ulteriori chiarimenti, che non mancheremo di divulgare.
Per quanto concerne il regolamento regionale, si prospetta una sua prossima approvazione (entro la fine dell’anno), dopo di che si dovrà attendere l’emanazione dei regolamenti provinciali. Con tali passaggi obbligatori pare imporobabile una entrata in vigore già per la stagione 2017.
E’ prematuro pubblicare un testo del regolamento in quanto ancora provvisorio ed in attesa di definizione con un passaggio in Consiglio Regionale dove, come d’uso, potrà essere appartata ancora qualche modifica. Intanto si allega il verbale della riunione del 30 novembre 2016.
Verbale Tavolo Blu 30_11_2016

Verso la conclusione del “Contratto di Fiume Brenta”

22 novembre 2016

Dopo il lungo lavoro duranto oltre due anni, si intravvede finalmente il traguardo del progetto. Per la giornata di martedì 13 dicembre, alle ore 15,00 presso la sede del Consorzio Brenta in Cittadella (cogliamo l’occasione per ringraziare per l’ospitalità offerta), si terrà l’ASSEMBLEA PLENARIA per la presentazione del percorso fatto.
E’ un risultato meritorio per tutti coloro che hanno creduto nell’iniziativa e per l’Assessorato alla Pesca della Regione Veneto, che ne ha consentito la realizzazione.
Siamo tutti invitati. Di seguito la locandina.

Convocazione Tavolo della Consulta

18 novembre 2016

convocazione consulta pesca ricreativa_30112016
Riprendono gli incontri del Tavolo Blu. Oggetto primario dell’incontro è l’esame (presa visione?) della nuona legge e, si spera, del nuovo regolamento sulla pesca sportiva, visti i tempi ormai maturi.
Ci si augura che tra le varie possa trovare spazio anche l’argomento “bandi”, per le cui risorse sono in attesa tante Associazioni sportive.
Relazioneremo sull’esito.

Bandi regionali

10 novembre 2016

Come noto, causa la difficoltà di liquidità regionale che in passato a messo in difficoltà le nostre Associazioni destinatarie di bandi, la Regione Veneto ha deciso, che si potrà riparlare di bandi regionali solo ad importi da elargire in cassa, cioè immediatamente disponibili.
Ciò ha prodotto, come prima conseguenza, la mancata assegnazione di finanziamenti al mondo della pesca sportiva per l’anno 2016.
All’inizio della stagione scorsa, quale membri del Tavolo Blu, abbiamo espresso tutta la nostra preoccupazione circa il fatto che comunque in assenza di liquidità disponibile (esiste una cassa unica per la Regione), le licenze di pesca continuavano ad accumulare importi a titolo di tassa di scopo – importi che dovevano essere in ogni caso destinati alla pesca amatoriale dilettantistica. Ci furono date assicurazioni in merito.
Apprendiamo ultimamente dalla rivista regionale, che l’assessorato a ricevuto una delegazione veneziana di una importante Federazione con sede romana, alla quale sarebbero stati prospettati finanziamenti per la somma di 1.500.000,00 di euro da destinarsi a mega progetti e, dal contenuto dell’articolo, si potrebbe intendere che la stessa Federazione sarebbe il veicolo di utilizzo. Ciò a destato in molti meraviglia e sorpresa, unita ad amarezza.
Non potevamo esimerci dall’inviare una nota di protesta all’Assessore Pan, nella quale indicavamo alcuni punti essenziali:
a) la pesca amatoriale dilettantistica veneta è costituita in gran parte da Associazioni locali che gestiscono la pesca nell’esclusivo interesse del territorio di appartenenza e non certo per devolvere fondi ad una unità centrale romana;
b) l’immaginare bandi di ampio respiro e di notevole importo, significherebbe, stante la necessità di liquidare in anticipo le spese, l’impossibilità di accesso ai finanziamenti da parte di quasi tutte le Associazioni di pescatori, riservando quindi la destinazione a Enti e Istituzioni che dispongono di notevoli fonti di autofinanziamento (e quindi hanno altre possibilità di entrata economica);
c) aver ignorato il Tavolo della Consulta (Tavolo Blu) appositamente istituito con DGR lasciandolo nella più completa emarginazione nella comunicazione in oggetto, significa di fatto mettere una notevole ipoteca sulle capacità future di funzionamento del Tavolo stesso;
d) aver ignorato gli uffici provinciali nella prospettiva di qualsiasi intervento, significa sminuire l’efficacia e la capacità fino ad oggi dimostrata a sostegno della nostra attività amatoriale e della sintonia con un ambiente eco-sostenibile.

Questo quanto inviato. Restiamo naturalmente in attesa di un qualsiasi riscontro del quale non mancheremo di dare comunicazione.

Nuovo regolamento pesca amatoriale regionale

10 novembre 2016

Dopo due anni di incontri a livello di Tavolo della Consulta (Tavolo Blu), alternati da discussioni ampie con i responsabili Uffici Pesca Regionale e Provinciali, dovremmo essere giunti al termine del percorso con la stesura di un testo approvato nella stragrande maggioranza da tutti. Restano aperte un paio di questioni, molto importanti, che per la loro soluzione devono obbligatoriamente essere esaminate dall’apparato politico (tutela della marmorata, giornata di chiusura per riposo, elenco specie alloctone e loro trattamento…); E qui, come si suol dire, “cade l’asino”, nel senso che tali proposte sono sul tavolo politico dal mese di agosto e, sinceramente, non si intravvede la fine del percorso. Certo che le motivazioni per questo ritardo ci sono, e tutte valide, vedi l’approvazione del bilancio regionale, poi il lungo e tormentato argomento della sanità, poi….e l’adozione di un nuovo regolamento, a 18 mesi ormai dalla definizione della nuova legge in meteria, non trova ancora soluzione. Non dimentichiamo inoltre che, dall’approvazione regionale, dovranno decorrere i termini di 90 giorni entro i quali dovranno essere approvati, essendo il regolamento regionale un regolamento quadro, i rispettivi regolamenti provinciali.
Con quale regolamento affronteremo quindi la nuova stagione che si appresta (2017)? Non sappiamo darvi una risposta se non speranzosa.

Legge regionale n. 9 del 11 maggio 2015 – chiarimenti

1 giugno 2015

Con riferimento alla legge regionale n. 9 del 11 maggio 2015 e in particolare con riferimento alle norme relative a:
1) uso del pesce vivo come esca;
2) uso dei vertebrati come esca;
3) uso del motore elettrico;
data la loro possibile diversa interpretazione, in attesa di chiarimenti ufficiali che potranno sortire dopo il giorno 11 giugno p.v. (riunione del tavolo tecnico), si rammenta la validità in corso della legge 19 del 28 aprile 1998. Pertanto ogni variazione relativa a quanto sopra si deve intendere come momentaneamente sospesa.

Legge Regionale 11 maggio 2015 n. 9 “Modifica legge n. 19 del 28 aprile 1998″

26 maggio 2015

In data 15 maggio 2015 è stata pubblicata la legge n. 9 dell’11 maggio 2015, comunemente definita “Legge sulla pesca” e che in sostanza e una modifica, anche sostanziale in alcuni aspetti, della precedente legge 28 aprile 1998 , n. 19. La stessa entra in vigore dopo 15 giorni dalla sua pubblicazione. Di seguito il testo integrale.dettaglioAtto(1)

Restiamo in attesa ora, entro i 120 giorni previsti, del nuovo regolamento quadro regionale.

Importante novità fiscale per il 2015

17 novembre 2014

Spettabile associazione,

il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo relativo alle semplificazioni fiscali che all’articolo 29 prevede la detrazione forfettaria del 50% sia per i proventi derivanti da pubblicità e sponsorizzazioni che prima erano al 10% (cioè veniva versato il 90% dell’IVA) per le Associazioni Sportive e le Società Sportive a.r.l. che hanno optato od optano per la legge 398 del 1991.
Dal 1.01.2015, pertanto, le imprese e gli enti che fatturano le prestazioni di sponsorizzazione in regime speciale verseranno all’Erario non più il 90% ma la metà dell’Iva addebitata ai propri clienti.

Cordiali Saluti
Lubian Rolando

Canne da pesca e induzione elettrica

22 settembre 2014

Si è chiusa la vertenza avverso una Concessionaria associata al Co.Ve.A.Pe.Di. di Treviso, vertenza sorta per causa di un decesso avvenuto per induzione da scarica elettrica con il contatto di una canna da pesca in carbonio e una linea elettrica, lungo il torrente Meschio, in Comune di Vittorio Veneto.

Disgrazia a parte ma della quale bisogna tener conto da parte di tutti i pescatori per la possibilità di ripetizione, è una sentenza interessante che evidenzia come il rischio sia sempre e solo imputabile al singolo individuo, esonerando quindi la Associazione dei pescatori, l’Enel, la Provincia, da responsabilità dirette e indirette, allorquando siano messe in atto tutte le prescrizioni di legge.

Un richiamo quindi alla attenzione massima dei singoli pescatori, non solo nell’esercizio della pesca ma anche nei movimenti con canne aperte. In calce il documento.
sentenza pescatori del Meschio